01 Giu 2017

BLUE WHALE. Incontro informativo con la Polizia Postale e Comunicazioni (video)

Il 'gioco' della Balena Blue è solo l'ultima, e forse la peggiore, delle insidie della rete. Nella sala consiliare del Comune, Gian Mauro Placido, direttore tecnico della Polizia Postale Abruzzo e la psicologa Lorella Di Nicola, hanno informato e dato consigli ai genitori affinchè li condividano con i figli ed altri genitori

"Attenzione alle informazioni che, spesso involontariamente, mettiamo in rete. In internet non ci sono amici, perchè nessuno conosci realmente. Il mondo virtuale, però, è terribilmente reale quando alcuni leader/tutor/curatori/coordinatori riescono a manipolare i comportamenti dell'utente. I minori sono i più indifesi e rischiano di diventare vittime di cyberbullismo. La "Blue Whale" ne è una, e forse la più terribile per ora, espressione on line. Perchè trascina il giovane in un vortice di passaggi da documentare on-line al proprio curatore/aguzzino e culmina con il suicidio: il salto nel vuoto da un cornicione".

Mercoledì pomeriggio, 7 giugno 2017, nella sala consiliare del Comune di San Giovanni Teatino, decine di genitori hanno partecipato all'incontro con  l'ing. Gian Mauro Placido, direttore tecnico della Polizia Postale e delle Comunicazioni "Abruzzo" e la psicologa dott.ssa Lorella Di Nicola. Incontro promosso dal Sindaco Luciano Marinucci a seguito di numerose sollecitazioni di genitori preoccupati dal diffondersi del fenomeno, quantomeno sui media.

"Il fenomeno Blue Whale ci fa paura: da genitore - ha dichiarato il Sindaco Marinucci  all'inizio dell'incontro -  devo dire che la verità é questa. Ci fa paura il fenomeno in sé, le regole che, sembra, ci sono dietro, la logica perversa che aleggia e che va a colpire quanto abbiamo di più caro. Ma deve farci paura anche la diffusione incontrollata delle notizie relative a questo fenomeno: é stato proprio questo uno degli scopi di questo incontro, fare chiarezza. I ragazzi sono più che mai in balia di nemici che spesso noi genitori non solo non conosciamo, ma che non riusciamo nemmeno non abbiamo a ri-conoscere, non avendone i mezzi: dunque non solo é necessario stare sempre più vicino ai nostri figli, ma anche aggiornarsi sulle modalità del mondo che loro, e non solo noi, conoscono".

Sui casi segnalati in Abruzzo il direttore Placido non ha fatto dichiarazioni: "Stiamo indagando ed è assolutamente presto per dire se si tratti di Blue Whale o di emulazione". L'emulazione è una conseguenza negativa della Blue Whale, "alimentata, purtroppo, dall'eccessiva attenzione dei media al fenomeno, che a volte finisce per attrarre e coinvolgere minori".

Placido, inoltre, ha rivolto l'esplicita richiesta a tutti i presenti di diffondere e condividere con altri genitori le informazioni e le conoscenze acquisite durante l'incontro, in particolare i "segnali" che devono saper cogliere dai figli, o i propri figli dai loro amici o compagni di scuola.

"Il curatore punta sulla suggestione. Aggancia la vittima via web e la induce alla progressione nelle 50 tappe della pratica, oppure attraverso gruppi whatsapp o social, nei quali i ragazzi si confrontano sulle varie tappe, si stimolano reciprocamente, si incitano a progredire nelle azioni pericolose previste dalla pratica, mantenendo gli adulti ostinatamente all’oscuro".

"E' importante tenere gli occhi aperti - ha spiegato la dottoressa Di Nicola - bisogna parlare con i propri figli di quello che i media dicono e, soprattutto ascoltarli, far esprimere loro un’opinione su questo fenomeno. Attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno veglia. Limitare il tempo al computer. Soprattutto dopo le 22".

"Anche gli Smartphone sono porte d'accesso, sempre più sofisticate, nelle nostre vite" ha ricordato Placido che ha raccomandato massima attenzione quando si scaricano App e l'importanza di antivirus". 

La principale raccomdandazione ad ogni genitore e soprattutto ai ragazzi è di segnalare chi induce a farsi del male su www.commissariatodips.it, www.facebook.com/unavitadasocial/ o www.facebook.com/commissariatodips/

 

 

IL NOME

Il titolo di questa sfida "Blue Whale", tradotto Balena Azzurra, prende spunto da un fenomeno naturale riguardante appunto questi imponenti cetacei che, per diversi motivi possono finire per spiaggiarsi sulle coste con il rischio di non essere più in grado di rientrare in acqua, finendo quindi a morire per asfissia e disidratazione. I biologi hanno riscontrato che il fenomeno riguarda spesso gruppi interi di balene, in quanto può capitare che l’intero branco smarrisca la via, oppure nel tentativo di soccorrere un singolo esemplare in difficoltà altri incappino poi nello stesso pericolo. Parliamo quindi di un fenomeno di massa, le similarità con gli effetti sui giovani ragazzi sono davvero numerose.

 

BLUE WHALE. Il gioco al suicidio

Il gioco al suicidio consiste nell’attuare 50 azioni (una al giorno), per una durata quindi di un paio di mesi, tutte riconducibili ad una vera e propria ‘preparazione alla morte’ che si concretizza con il gesto ultimo di lanciarsi nel vuoto da un edificio. Queste regole da attuare quotidianamente sono caratterizzate da autolesionismo (incidersi la pelle o tentare di tagliarsi le vene dei polsi con lamette) e da altre pratiche nocive per la salute psico-fisica quali la visione di film dell’orrore per 24 ore continuative, l’ascolto di una particolare musica con video psichedelici e la privazione di sonno. Tutte queste azioni fortemente manipolative, vanno a destabilizzare il già fragile equilibrio psicologico dei ragazzi in età adolescenziale.

Tutto quanto il gioco virtuale si svolge in stretto contatto con un vero e proprio guru che segue passo passo le azioni del partecipante, sostenendolo nel proseguire con determinazione e dando indicazioni su come raggiungere gli obiettivi quotidiani. Ma non finisce qui, ogni traguardo raggiunto deve essere testimoniato ed immortalato da una foto o video da inviare direttamente a quello che viene chiamato ‘il curatore’.

 

CHI E' IN PERICOLO

Raggiunge ragazzi che stanno vivendo un momento delicato di crescita caratterizzato da insicurezze, cambiamenti rapidi di umore, scontri con le figure di riferimento e ribellione.

Colpisce soprattutto chi in un momento di depressione dell’umore è solo, isolato dal gruppo dei pari, manca del sostegno e della condivisione famigliare.

Chi ha una bassa autostima tende a dipendere da una persona forte e carismatica, quindi come in questo caso un leader fortemente negativo può arrivare a soggiogare individui fragili fino a condurli alla morte come via di salvezza, liberazione.

La durata del rapporto nel tempo (almeno 2 mesi), unita al rinforzo che danno il sostegno e la vicinanza di questo soggetto ritenuto amico (essere importante per qualcuno, la considerazione) ed ancora la condivisione attraverso foto e video, (immortalare il gesto da ancora più rilevanza alle azioni compiute che possono essere viste e riviste nel tempo, le rende concrete) possono creare un vero e proprio stato di dipendenza manipolativa.

 

50 PASSAGGI DEL GIOCO MORTALE

  1. Incidetevi sulla mano con il rasoio "f57" e inviate una foto al curatore
  2. Alzatevi alle 4.20 del mattino e guardate video psichedelici e dell'orrore che il curatore vi invia direttamente
  3. Tagliatevi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi. Solo tre tagli, poi inviate la foto al curatore
  4. Disegnate una balena su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore
  5. Se siete pronti a "diventare una balena" incidetevi "yes" su una gamba. Se non lo siete tagliatevi molte volte. Dovete punirvi
  6. Sfida misteriosa
  7. Incidetevi sulla mano con il rasoio "f57" e inviate una foto al curatore
  8. Scrivete "#i_am_whale" nel vostro status di VKontakte (VKontakte è il Facebook russo, ndr)
  9. Dovete superare la vostra paura
  10. Dovete svegliarvi alle 4.20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo
  11. Incidetevi con il rasoio una balena sulla mano e inviate la foto al curatore
  12. Guardate video psichedelici e dell'orrore tutto il giorno
  13. Ascoltate la musica che vi inviano i curatori
  14. Tagliatevi il labbro
  15. Passate un ago sulla vostra mano più volte
  16. Procuratevi del dolore, fatevi del male
  17.  Andate sul tetto del palazzo più alto e state sul cornicione per un po' di tempo
  18. Andate su un ponte e state sul bordo
  19. Salite su una gru o almeno cercate di farlo
  20. Il curatore controlla se siete affidabili
  21. Abbiate una conversazione "con una balena" (con un altro giocatore come voi o con un curatore) su Skype
  22. Andate su un tetto e sedetevi sul bordo con le gambe a pensoloni
  23. Un'altra sfida misteriosa
  24. Compito segreto
  25. Abbiate un incontro con una "balena"
  26. Il curatore vi dirà la data della vostra morte e voi dovrete accettarla
  27. Alzatevi alle 4.20 del mattino e andate a visitare i binari di una stazione ferroviaria
  28. non parlate con nessuno per tutto il giorno
  29. Fate un vocale dove dite che siete una balena

dalla 30 alla 49 - Ogni giorno svegliatevi alle 4. 20 del mattino, guardate i video horror, ascoltate la musica che il curatore vi mandi, fatevi un taglio sul corpo al giorno, parlate a "una balena".

   50. Saltate da un edificio alto. Prendetevi la vostra vita.

 

https://www.commissariatodips.it/notizie/articolo/blue-whale-consigli.html

 

I CONSIGLI DELLA POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONE

Il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni sta coordinando gli interventi attivati a seguito delle numerose segnalazioni pervenute ed in trattazione degli Uffici territoriali della Polizia Postale al fine di individuare la presenza di eventuali soggetti che si dedicano ad indurre minorenni ad atti di autolesionismo ed al suicidio attraverso l’uso di canali social e app ovvero di intercettare fenomeni di emulazione nei quali pericolosamente possono incorrere i più giovani in Rete in preda alle mode del momento o guidati da un’improvvida fragilità magari condivisa con un gruppo di coetanei.

Stiamo parlando del blue whale challenge, una discussa pratica che sembrerebbe provenire dalla Russia che viene proposta come una sfida in cui un così detto “curatore” manipola la volontà e suggestiona i ragazzi sino ad indurli, attraverso una serie di 50 azioni, al suicidio.

CONSIGLI PRATICI PER I GENITORI:

• Il Blue Whale è una pratica che può suggestionare i ragazzi ed indurli progressivamente a compiere atti di autolesionismo, azioni pericolose (sporgersi da palazzi, cornicioni, finestre etc) sino ad arrivare al suicidio. Questa suggestione può essere operata dalla volontà di un adulto che aggancia via web e induce la vittima alla progressione nelle 50 tappe della pratica oppure da gruppi whatsapp o sui social nei quali i ragazzi si confrontano sulle varie tappe, si fomentano reciprocamente, si incitano a progredire nelle azioni pericolose previste dalla pratica, mantenendo gli adulti significativi ostinatamente all’oscuro;

• Aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un’opinione su questo fenomeno;

• Prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4,20 del mattino per vedere video horror, ascoltare musica triste.

• Se avete il sospetto che vostro figlio frequenti spazi web sulla Balena Blu-Blue Whale parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra “roba da ragazzi” per i ragazzi sia determinante;

• Se vostro figlio/a vi racconta che c’è un compagno/a che partecipa alla sfida Balena Blue-Blue-Whale, non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola se non conoscete la famiglia; se non siete in grado di identificare con certezza il ragazzo/a in pericolo recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti a www.commissariatodips.it;

AI RAGAZZI:

• Nessuna sfida con uno sconosciuto può mettere in discussione il valore della tua vita: segnala chi cerca di indurti a farti del male, a compiere autolesionismo, ad uccidere animali, a rinunciare alla vita su www.commissariatodips.it;

• Ricorda che anche se ti sei lasciato convincere a compiere alcuni passi della pratica Blue Whale non sei obbligato a proseguire: parlane con qualcuno, chiedi aiuto, chi ti chiede ulteriori prove cerca solo di dimostrare che ha potere su di te;

• Se conosci un coetaneo che dice di essere una balena Blu-blue whale parlane con un adulto: potrebbe essere vittima di una manipolazione psicologica e il tuo aiuto potrebbe farlo uscire dalla solitudine e dalla sofferenza;

• Se qualcuno ti ha detto di essere un “curatore” per la sfida Blue Whales-Balena Blu sappi che potrebbe averlo proposto ad altri bambini e ragazzi: parlane con qualcuno di cui ti fidi e segnala subito chi cerca di manipolare e indurre dolore e sofferenza ai più piccoli a www.commissariatodips.it;

• Se sei stato aggiunto a gruppi whatsapp, Facebook, Istagram, Twitter o altri social che parlano delle azioni della Balena Blu-Blue Whale parlane con i tuoi genitori o segnalalo subito su www.commissariatodips.it;

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