16 Giu 2017

GAP. San Giovanni Teatino protagonista del progetto Stop The Game

Il Sindaco Marinucci soddisfatto del lavoro dell'associazione CollegaMenti e nel convegno illustri iniziative e risultati della sua amministrazione"

 

Una tassa invisibile di 1.500 euro  l'anno: sono le giocate pro-capite a Pescara e in Abruzzo, secondo i dati presentati giovedì 15 giugno 2017 al convegno sul progetto di prevenzione e intervento Stop The Game, partito un anno e mezzo fa nei Comuni di Spoltore (capofila), San Giovanni Teatino e Cepagatti.

I numeri sono stati forniti da Moreno Di Pietrantonio, psicologo responsabile del servizio Gioco d'azzardo patologico della ASL di Pescara.

"E' una vera e propria emergenza sociale" ha spiegato Di Pietrantonio, ricordando la proposta fatta all'ex premier Matteo Renzi, e portata avanti adesso dal governo Gentiloni "di limitare la diffusione delle slot di almeno il 30%, da circa 387 mila a 260 mila, eliminandole dalle tabaccherie, dai centri commerciali e dai bar".

"Il gioco d'azzardo é una piaga contemporanea: rientra tra le dipendenze più subdole poiché, a volte, é la società stessa a sottovalutarne la gravità. - ha dichiarato nel suo intervento il Sindaco Luciano Marinucci - Incontri come questo servono proprio a prendere coscienza del problema a 360 gradi. Come amministratore sono felice di dire che nella mia comunità abbiamo agito in tal senso, regolando orari delle attività affinché venisse limitato, se non addirittura debellato, l'uso delle slot machine. Certo, la strada da fare é ancora tanta, ma é importantissimo avere contezza del problema al fine di trovare delle soluzioni adeguate sia sul piano psicologico per il singolo che sociale per la popolazione".

Nella legge di stabilità sono stati stanziati 50 milioni di euro per la cura dal gioco patologico, un milione e duecentomila destinati all'Abruzzo: l'obiettivo centrale è istituire un osservatorio Epidemiologico Regionale per studiare e monitorare il fenomeno.

Antonio Maccarone, presidente dell'associazione CollegaMenti che ha organizzato il convegno, nel suo intervento introduttivo, è stato chiaro: il gioco d'azzardo mette a rischio la stabilità delle famiglie, facendo spesso precipitare situazioni economiche già precarie. "È proprio per questo che occorrono interventi mirati che, a seguito della consapevolezza della malattia da parte di chi ne è coinvolto, vedano la messa in campo di vere e proprie terapie multimediali integrate"  ha confermato Cesare Guerreschi, psicologo e psicoterapeuta,  fondatore della S.I.I.Pa.C.

L'impegno dell'associazione CollegaMenti e delle amministrazioni comunali continua: in collaborazione con la Fondazione PescaraAbruzzo sono già in programma otto incontri gratuiti rivolti alle famiglie dei giocatori d'azzardo. Gli incontri partiranno da metà giugno, sono previsti alle ore 20.00, e avranno luogo nella sede dell'associazione in via Pian delle Mele 20, a Pescara. Per informazioni e adesioni: 333.9515430, www.dipendenzagioco.org. L'intervento sarà mirato all'ascolto: durante gli incontri verranno affrontati i problemi che le famiglie devono affrontare quotidianamente, con spunti di riflessione e informazioni di base per la convivenza con i giocatori d'azzardo.

 

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