05 Giu 2014

L'assessore allo Sviluppo Locale di Lisbona protagonista di un confronto sulla rigenerazione urbana a San Giovanni Teatino

 

Sarà l'assessore allo Sviluppo Locale della città di Lisbona, Paula Marques, ad essere protagonista, domani pomeriggio alle 17.00 presso la sala consiliare del Comune, del dibattito «Verso una rigenerazione urbana possibile»: l'esponente della municipalità portoghese presenterà infatti la sua esperienza di una riqualificazione “dal basso”, partecipata con i cittadini, simile a quella in atto con il piano urbanistico “Fontanelle-Sambuceto” che hanno messo in cantiere i Comuni di Pescara e San Giovanni Teatino.

Al convegno, organizzato unitamente all’Ordine degli Architetti di Chieti che riconoscerà crediti formativi ai partecipanti ed in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu) e l'Anci Abruzzo, parteciperanno Mauro Latini, vicepresidente dell'Ordine degli Architetti di Chieti, Emilia Fino, vicepresidente dell'Inu Abruzzo, Antonio Centi, presidente dell'Anci Abruzzo, Marcello Borrone, coordinatore della commissione Territorio dell'Ordine degli Architetti di Chieti, Antonella Allegrino, presidente dell'onlus “Domenico Allegrino”. A condurre il dibattito sarà Raffaella Radoccia, componente della commissione nazionale Partecipazione dell'Inu.

«Siamo orgogliosi – ha dichiarato il sindaco Marinucci – di ospitare nel nostro Comune una delle amministratrici locali europee che più di ogni altro ha saputo coniugare sviluppo urbanistico e partecipazione popolare: saremo molto interessati a conoscere il percorso che Lisbona ha seguito per una riqualificazione urbana che fa invidia a tutta Europa. Da parte nostra, cerchiamo di realizzare le condizioni migliori per una città vivibile e lo stiamo facendo insieme ai cittadini, in forma privata o associata, che sono nostro riferimento ultimo, la ragione stessa della nostra azione».

 

«Questo incontro – ha aggiunto il consigliere delegato all'Urbanistica, Alessandro Feragalli – è una nuova tappa del nostro nuovo modo di pianificare il territorio. Ci apriamo alle esperienze e alle buone prassi che in Europa non mancano per far sì che il nostro tessuto urbano rinasca e torni ad essere luogo in cui ci siano opportunità per investire, crescere e vivere bene con spazi sociali e azioni concrete per il miglioramento ambientale a partire dalla realizzazione di orti urbani: nuova frontiera di integrazione di interessi pubblici di cura del territorio ed esigenze dei economiche e sociali dei cittadini».

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